Published December 19, 2011 by giadaranzoni91
Associazione | Rally Matematico Transalpino

Associazione Rally Matematico Transalpino

Il Rally matematico transalpino (RMT) è un confronto fra classi , dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, nell’ambito della risoluzione di problemi di matematica , e si svolge in Argentina, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Svizzera.

È organizzato dalla “Associazione Rally Matematico Transalpino” (ARMT, costituita sulla base degli articoli 60 e seguenti del codice civile svizzero), il cui statuto recita, fra l’altro:

“L’ARMT è un’associazione culturale il cui obiettivo è promuovere la risoluzione di problemi per migliorare l’apprendimento e l’insegnamento della matematica tramite un confronto fra classi.

L’associazione non persegue obiettivi lucrativi.

Le attività dell’associazione possono svolgersi ovunque nel mondo.

Gli obiettivi del RMT

Il Rally matematico transalpino (RMT) è un confronto fra classi, dalla terza elementare al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado[1], nell’ambito della risoluzione di problemi di matematica.

È organizzato dalla “Associazione Rally Matematico Transalpino” (ARMT) il cui statuto recita, fra l’altro:

L’ARMT è un’associazione culturale il cui obiettivo è promuovere la risoluzione di problemi per migliorare l’apprendimento e l’insegnamento della matematica tramite un confronto fra classi. L’associazione non persegue obiettivi lucrativi. Le attività dell’associazione possono svolgersi ovunque nel mondo.

Il RMT propone agli allievi:

  • di fare matematica nel risolvere problemi;
  • di apprendere le regole elementari del dibattito scientifico nel discutere e difendere le diverse soluzioni proposte;
  • di sviluppare le loro capacità, oggi essenziali, di lavorare in gruppo nel farsi carico dell’intera responsabilità di una prova;
  • di confrontarsi con altri compagni, di altre classi.

Per gli insegnanti, impegnati nelle diverse fasi, secondo la loro disponibilità, il RMT permette:

 

  • di osservare gli allievi (i propri in occasione delle prove di allenamento o quelli di altre classi in occasione della gara ufficiale) in attività di risoluzione di problemi;
  • di valutare le produzioni dei propri allievi e la loro capacità di organizzazione, di discutere le soluzioni e di utilizzarle ulteriormente in classe;
  • d’introdurre elementi innovativi nel proprio insegnamento tramite scambi con colleghi e con l’apporto di problemi stimolanti;
  • di far parte del gruppo di animatori e di partecipare così alla preparazione, alla discussione e alla scelta dei problemi, alla correzione collettiva degli elaborati, all’analisi delle soluzioni.

 

Per l’insegnamento della matematica in generale e per la ricerca in didattica, il RMT costituisce una sorgente molto ricca di risultati, di osservazioni e di analisi ampiamente diffuse sia tramite pubblicazioni, sia tramite il sito dell’associazione.

Queste finalità sono andate definendosi nel corso degli anni e sono oggetto di adattamenti permanenti, durante gli incontri internazionali o locali e permettono di venire a conoscenza delle ricerche in corso, di approfondire le analisi dei problemi del RMT, e di riflettere sulla loro utilizzazione.

ELENCO DEI COMPITI DELLE SEZIONI DELL’ARMT
Nel corso di 19 anni si invecchia, ci si consuma, ci si ripete un po’, ma forse val la pena riprendere il discorso e tornare alle origini.
Il RMT è diverso dalle altre gare matematiche.
Talvolta è necessario privilegiare la qualità piuttosto che la quantità.
Il Rally, o lo si fa bene, o non lo si fa!

1. Adesione agli obiettivi del RMT e loro diffusione  

Gli obiettivi generali si trovano nello statuto dell’ARMT (si veda allegato III):
Statuto, articolo II.1.
L’ARMT è un’associazione culturale il cui obiettivo è promuovere la risoluzione di problemi per migliorare l’apprendimento e l’insegnamento della matematica tramite un confronto fra classi.
Statuto, articolo III.2 (Membri).
Tutti i gruppi di persone di una stessa nazione o di una stessa regione, non ancora rappresentati, che perseguano gli stessi obiettivi dell’associazione, possono chiedere di diventare una sezione dell’ARMT.
Gli obiettivi del RMT sono presentati alla pagina 3 di questo dossier.
Le concezioni pedagogiche e didattiche figurano alle pagine 8 e 9 di questo dossier.

2. Organizzazione delle prove secondo le regole dell’ARMT

Ogni sezione è ben conscia del fatto che l’organizzazone locale del RMT è a suo carico ed esige molto impegno e tempo.
Nell’ambito di questo pesante lavoro organizzativo e amministrativo, la sezione deve far rispettare le regole di svolgimento delle prove: durata, sostituzione dell’insegnante della classe con un collega, non intervento del sorvegliante, responsabilità degli allievi nella scelta di partecipare o meno al RMT e nell’organizzazione del lavoro (formazione autonoma dei gruppi, nel senso che i gruppi non devono essere formati dall’insegnante prima della prova), trasmissione delle prove in edizione originale (senza facilitare il lavoro con ingrandimenti di figure, senza modificare il numero d’ordine dei problemi o delle categorie indicate…). La sezione deve inoltre verificare il rispetto delle attribuzioni dei punteggi all’atto della correzione, controllare che l’indicazione «Rally Matematico Transalpino» figuri su tutti i documenti e sull’eventuale sito.

3. Proposta di nuovi problemi

Ogni sezione deve fornire ogni anno almeno due o tre problemi, con un’analisi a priori completa.
I problemi possono essere originali oppure, per coloro che mancano di creatività, essere un rifacimento di vecchi problemi del RMT con modifiche del contesto e delle variabili didattiche, secondo le riflessioni scaturite dall’analisi degli elaborati degli allievi.

4. Lettura e commento dei progetti di ciascuna prova in fase di consultazione

La rilettura critica di un problema non si limita ad un controllo superficiale dell’impaginazione o della correzione tipografica ed ortografica, ma comprende anche gli aspetti matematici e didattici. È anche importante che un problema sia analizzato da lettori capaci, vista la loro esperienza di insegnamento, di mettersi nella pelle dell’allievo per determinare gli eventuali ostacoli di lettura dell’enunciato e le diverse strategie risolutive.

5. Trasmissione regolare dei risultati e conservazione degli elaborati degli allievi  

Il RMT ha l’ambizione di mettere a disposizione della comunità degli insegnanti e dei ricercatori in didattica, i risultati delle sue osservazioni e analisi, di cui le attribuzioni dei punteggi costituiscono la prima componente, semplice da stabilire.
Le sezioni devono pertanto imperativamente mettere a disposizione i loro risultati delle varie prove sul sito Internet dell’ARMT.
Ogni sezione deve conservare gli elaborati degli allievi e tenerli a disposizione dei membri che vogliano occuparsi delle analisi a posteriori.
6. Pagamento delle quote
Le sezioni devono versare all’ARMT con puntualità le quote di partecipazione (che sono fissate attualmente in 3 euro per classe iscritta)

7. Varie ed eventuali

Le sezioni devono comunicare via Internet, il numero delle classi e di allievi iscritti, nonché il calendario delle loro attività.
Per i regali e gli attestati acquistati in comune, le sezioni devono rispondere nei tempi stabiliti e con la necessaria precisione.
Quando le sezioni conducono delle ricerche sui problemi del RMT, soli o in collaborazione con altri organismi, è importante che ne diano comunicazione all’ARMT e che menzionino le pubblicazioni che ne derivano.
Le sezioni devono essere rappresentate agli incontri internazionali da un numero n di loro membri (n>1 e, solo in casi eccezionali, n ≥ 0)

Gli obblighi precedentemente menzionati sono imperativi per lo sviluppo e la credibilità del RMT. Le sezioni che non possono assumerli, per mancanza di forze o di interesse, devono analizzare serenamente la proprio situazione e rinunciare, temporaneamente o definitivamente, alla loro partecipazione al RMT. Per esempio, se un responsabile di una sezione dice che è solo e che non può consacrare del tempo al RMT, al di là della sola gestione amministrativa della prova nella sua regione, è preferibile che rinunci alla partecipazione, in attesa di un miglioramento della situazione, per esempio nel trovare altre persone che possano fornire l’aiuto necessario a portare avanti i diversi compiti.

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